Boalous. Italiano

 

Boalous sono Clementine Fuchs (Violino, Composizione), Kurt Leodolter (Fisarmonica viennese, Voce) e Ludwig Zeier (Contrabbasso).

Nel loro far musica, i Boalous esplorano la relazione tra l’oggi e ieri, tra l’Austria e il sud-est europeo e tra il dove e il qui nel momento dell’improvvisazione.
Le loro composizioni, così come l’atmosfera dei loro concerti, sono caratterizzate dal connubio tra seriosità ed intrattenimento.
Prestano inoltre particolare attenzione al suono non amplificato, all’ascoltarsi, al suono analogico.
Non per questo tralasciano l’interesse verso la musica digitale-elettronica che cercano di liberare dalle catene del Bit.

“Boalous” è una parola, un’esclamazione del dialetto stiriano che contrassegna un sentimento di stupore, di sorpresa.
Nel tedesco del sud, in austriaco ed in svizzero, la radice “lous” viene usata con il significato di “ascoltare” (dal tedesco contemporaneo “losen, lusen”, e dal tedesco antico “hlosen”).